THE WAY WE WERE
17.07.2008

Di ritorno dall’ennesimo venerdì sera passato a peregrinare con le amiche tra la Bottiglieria, il 39 e il Cookies semivuoti, mi è venuto automatico il paragone con quello che era l’estate carpigiana dei ruggenti anni 80. Quando la Piazza era talmente piena di gente che dovevi mettere giù la bici e continuare la vasca a piedi.
L’estate iniziava ufficialmente con la Festa di Olly, evento mediatico della bella stagione: non era a numero chiuso né particolarmente elitaria: se pagavi, entravi. Eppure, per noi era molto speciale, perché ti permetteva di chiacchierare con tutti gli amici che ti eri perso per strada nei vari cambi di scuola e frequentazioni. Alle feste di Olly le ruggini tra le compagnie venivano messe da parte e Catena, Bar Milano e Bar del Corso si mescolavano serenamente (grazie senza dubbio all’elevato tasso alcoolico).
Olly era un mistero: mentre lui girava placidamente sulla sua bici nera da donna a tutte le ore alimentando il mito del nullafacente ignoto, su di lui giravano un’infinità di storie: probabilmente era solo uno molto furbo che aveva cavalcato l’onda dell’edonismo carpigiano. L’ho incontrato qualche anno fa in coda all’Ufficio Postale, alle prese con una vita normalissima, neanche più tanto abbronzato. E l’unico evento estivo degno di nota è ora la Festa dell’Unità, dove se sei fortunato, becchi un autografo di Little Tony a bordo della sua Cadillac con respiratore incorporato.
Passavamo i pomeriggi nelle piscine di qualche club. I più fortunati di noi erano soci al Giardino o allo Sporting (il 33 era già allora un po’ cheap), e cercavano di far entrare quanta più gente possibile. Al Giardino si doveva passare sotto lo scanning elettronico (occhiale spesso 4 dita) del Cerbero Baracchi. Se il Governo (uno qualsiasi) lo avesse inviato al largo di Lampedusa o delle coste adriatiche, avrebbe messo in fuga financo il più trucido degli scafisti. Allo Sporting i controlli erano molto più blandi, e forse proprio per questo eluderli era molto meno soddisfacente (oltre al fatto che la piscina era piena di certe ghiande portate dal vento che ti si infilavano nel costume).
Oggi, per entrare come ospite al Club Giardino devi esibire un campione di saliva, un certificato di sanità mentale, il tuo 740, la tessera elettorale, 15 € e il tuo albero genealogico che dimostri origini carpigiane dalla decima generazione. Allo Sporting invece è sempre facile entrare: certo, la piscina è stata rinnovata e non hai più le ghiande nel costume, ma forse la sagoma del My Hotel che svetta in vicinanza non aiuta a fuggire dalla realtà cittadina..
Nessuno si dava appuntamenti precisi: verso le 9, c’era sempre qualcuno al tavolino del solito bar, e facilmente un aperitivo diventava una cena,e ogni pretesto era buono per tirare tardi. Oggi ci si accorda via mail già al lunedì per riuscire a sincronizzare quando esce lei (e lui sta coi bambini) e viceversa; guai a uscire senza avere un tavolo prenotato e una bottiglia di vino nel secchiello, e se si vuole andare in Piazza per un gelato è meglio munirsi di armi da difesa o di un bodyguard, perché le uniche facce che girano giurerei di averle viste sul tg.com alla sezione “ricercati”.
Giusto perché odio i lamenti sterili, e forse perché sotto sotto questa accidia ce la creiamo noi, ormai dediti al telecomando e al comfort dell’ambiente casalingo climatizzato, ho deciso di uscire un mercoledì sera: al cinema davano “Sex and the City”, ed ero sicura che, elettrizzate dalla location nella “città che non dorme mai”, le orde di donne che mi sgomitavano addosso per prendere il biglietto si riversassero poi in Piazza facendola nuovamente rivivere.. Sarà stato il film buonista e deludente, sarà stata un po’ di pioggia, sarà stato il giorno infrasettimanale, ma al Cookies c’eravamo solo io e le mie amiche, messe velocemente in fuga dalla cameriera smaniosa di liberare il locale.
Se fossi stata fedele ai miei propositi sarei rimasta lì, incurante della desolazione, e avrei cercato di scovare finalmente il Posto Segreto Dove Tutti Vanno, perché da qualche parte la stessa gente che mi è davanti alle Poste, in cassa alla Coop, al Gamma per le analisi, deve pur andare.. ma su FoxCrime davano l’episodio del Tenente Colombo alle prese con l’enologo assassino, e capite bene che certe occasioni capitano solo poche volte nella vita.

Poche volte un’ora dopo su FoxCrime+1.

 
 
 
 
Pubblicato su
VOCE
 
 


P A N D O R A @ U P K . i t

w w w . U P K . i t / P A N D O R A
/